L’Oblio (Triologia della Mistica) Meo Fusciuni

195,00

Piramide olfattiva:
Note di testa: Incenso
Cuore: Iris, Mate, Elicriso
Base: Legno di quercia, Sandalo, Legni sacri, Polvere, Muschio

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Descrizione

Il progetto Meo Fusciuni nasce dalla definizione artistica di profumo come memoria olfattiva e dall’unione di due anime, Giuseppe e Federica. Meo Fusciuni è un viaggio alla continua introspezione di se stessi, la trasfigurazione olfattiva di un cammino percorso all’insegna della ricerca ossessiva attraverso luoghi, poetiche e sensazioni. Liquido odoroso, materia che lo contiene e linguaggio poetico che lo racconta, tutto racchiuso in un profumo, questo è la filosofia del progetto. 

[Trilogia della Mistica]
Un viaggio fisico e mentale in luoghi sacri e trasfigurati dell’odore, dell’animo umano. Nel tempo di questo viaggio ho attraversato la mia cultura natia, le influenze di Pasolini e Antonello da Messina, ho raccontato lo stato Narcotico del sacro, ho rivisto la mia Palermo. Ho percorso le profondità, fino a raccontare le memorie più intime e a volte più dolorose del nostro sopito passato. Ho proseguito questo cammino in un rituale popolare, fiabesco, onirico e occulto, a quest’ odore ho dato un numero, Odor 93. Alla fine di questo cammino ho trovato la quiete assoluta, una diversa spiritualità, una pace che fluttua come un battello su un lungo fiume. L’ho trovata nel significato stesso della parola, L’oblìo, e in un luogo molto lontano. Ho percorso un lungo viaggio per andare a cercare qualcosa che chiudesse questo triangolo magico, ho cercato una spirale luminosa, il suo cuore vegetale e il suo corpo di polvere e terra; perdermi nell’oblìo della mia ricerca. Profumi, odori, stati mistici intrecciati che vestono il corpo.

L’oblìo (parfum)

E se il bene dell’uomo fosse dimenticare, anziché ricordare?”.

Le acque del fiume erano ferme, guardavo il mondo:
grafìa, vegetale, legnoso, stasi, in quiete, riflesso nelle acque stagnanti.
Quale parola sovrasta il silenzio di quel mondo risorto?
Non potevo voltarmi e guardare il mio cammino,
solo il presente e il suo stato.
L’uomo è in una condizione di non coscienza e ogni frammento della sua memoria è ora fermo,
qui, sulle acque di questo fiume.
Non arriverà più la notte a chiamare il nostro riposo.
Quale parola annuncia il volo dell’alba?
Il viaggio è una condizione umana, uno stato dell’animo che fugge alle logiche dell’equilibrio.
Ritornare senza memoria del prima, nella profondità che vorresti capire e di cui ti vorresti nutrire.
Solo il vegetale parla, l’animale illumina gli alberi sulla sponda, tutto scorre,
tutto fluisce sul grande corpo liquido.
Non arriverà più al suo porto il battello, prego dentro me,
vorrei fluire senza fine, nella notte buia dell’anima,
nel limbo di questo viaggio.
Immortale l’abisso che mi separa.
I giorni seguono uno dopo l’altro, non c’è più niente qui, neppure il ricordo,
solo l’oblìo di qualcosa che è stato.
Quando tutto si chiude e manca solo il tramonto a definire la fine,
quando tutto scompare, sento solo l’odore di quel giorno.
Quando un cammino si chiude, aspetti la polvere, che coprirà il tutto,
la tua memoria e le tue parole.
Arriverà il tempo, in cui tutto ritorna.
L’uomo tende alla dimenticanza, attraverso un legame spirituale profondo,
un viaggio nell’assolutezza della memoria, nel suo oblìo.

L’oblìo è una spirale di polvere.

Piramide olfattiva:
Note di testa: Incenso
Cuore: Iris, Mate, Elicriso
Base: Legno di quercia, Sandalo, Legni sacri, Polvere, Muschio

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