Notturno (Ciclo della Poesia) Meo Fusciuni

172,00

Piramide olfattiva:
Note di testa: Rum, Ananas
Cuore: Inchiostro, Cuoio, Chiodi di garofano, Betulla
Base: Ambra, Muschio, Incenso, Legno di Cedro

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Descrizione

Il progetto Meo Fusciuni nasce dalla definizione artistica di profumo come memoria olfattiva e dall’unione di due anime, Giuseppe e Federica. Meo Fusciuni è un viaggio alla continua introspezione di se stessi, la trasfigurazione olfattiva di un cammino percorso all’insegna della ricerca ossessiva attraverso luoghi, poetiche e sensazioni. Liquido odoroso, materia che lo contiene e linguaggio poetico che lo racconta, tutto racchiuso in un profumo, questo è la filosofia del progetto.

[Ciclo della poesia]
Il “Ciclo della Poesia” porta Meo Fusciuni a vivere in piramidi olfattive poetiche la vita intima di un
ricercatore. Qui sono la poetica e l’intimo rapporto con la natura a creare l’odore, l’ispirazione è una ricerca interiore profonda e la scoperta di memorie antiche, che continuano come un filo invisibile a raccontare la vita dell’aromatario siciliano. Nati da una profonda ricerca interiore, Notturno e Luce rappresentano il compimento di un ciclo compositivo di due anni, l’uno vissuto nella durezza del buio, attraverso i segni indelebili che poeti come Holderlin e Rilke hanno lasciato durante la crescita e l’altro nell’equilibrio della luce, attraverso una ricerca di pace tra uomo e natura, tra silenzio e luce. Costruiti su piramidi poetiche prima che olfattive, racchiudono entrambi il tempo della ricerca intima.

Notturno (parfum)
Nel tempo della notte, nel tempo della poesia e della ricerca intima nasce Notturno, tema fondante di questo nuovo lavoro di Meo Fusciuni è la poesia, che ha accompagnato fin qui la vita dell’aromatario siciliano, Rilke, Holderlin, Celan, Neruda, De la Cruz e Strindberg. La piramide poetica olfattiva di Notturno è un’opera buia, che lacera, che protegge e di sensuale odore ti avvolge. “Ho aspettato che tutto passasse, che la moltitudine diventasse unicità. Architettura olfattiva del cuore”.
Ho freddo in questa luce, sono partito dal mio porto e qui sono arrivato, mi meraviglia questa luce, non vedo i contorni, non vedo la luce”.
Rimango immobile per mantenere rigido il mio corpo, far vagare solo la mia mente, il mio desiderio di amore.”
Alla soglia l’odore diventa non controllo.
La chimica del profumo appartiene a noi,
perchè a noi appartiene la chimica della memoria,
delle percezioni, della visione.
Il liquido odoroso è il tempo,
lo spazio, la memoria.
Dapprima muto.
Intimo, nasce.
Là isola l’uomo, là isola la poesia,
là isola la molecola profumo.

Piramide olfattiva:
Note di testa: Rum, Ananas
Cuore: Inchiostro, Cuoio, Chiodi di garofano, Betulla
Base: Ambra, Muschio, Incenso, Legno di Cedro

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